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Il nostro blog

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11 maggio 2026

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Lo scrub è un trattamento esfoliante, essenziale per il benessere della nostra pelle e sapere quanto spesso farlo è importante per una buona riuscita. Scopriamolo insieme!

  • La frequenza dipende dal tipo di pelle

Uno degli errori più comuni è decidere la frequenza dello scrub basandosi su una routine standard o su ciò che funziona per gli altri. In realtà, ogni pelle ha esigenze diverse e reagisce in modo unico all’esfoliazione.

Se hai la pelle grassa o mista, puoi concederti lo scrub anche 2 o 3 volte a settimana. In questo caso la pelle produce più sebo e tende ad accumulare impurità più velocemente; l'esfoliazione ti aiuterà a liberare i pori e a prevenire la formazione di punti neri. È il tipo di pelle che regge meglio il trattamento, ma occhio a non diventare troppo aggressiva per evitare il famoso effetto rebound).

Se invece la tua pelle è secca, meglio rallentare il ritmo: una volta a settimana è più che sufficiente. Chi ha la pelle secca ha una barriera idrolipidica più sottile, quindi lo scrub serve a favorire il turnover cellulare e a far assorbire meglio la crema idratante, ma non deve mai irritare

Per chi ha la pelle sensibile o delicata, la parola d'ordine è prudenza. Qui lo scrub si fa una volta ogni 10-15 giorni, e solo se senti che ce n'è davvero bisogno. In questo caso, evita gli scrub con i granuli troppo grossi e scegli prodotti molto dolci o magari un'esfoliazione enzimatica, che agisce senza sfregamento meccanico.

Infine, se hai una pelle normale, sei fortunata: puoi assestarti su 1 o 2 volte a settimana per mantenere la pelle morbida e il colorito uniforme, adattandoti anche alla stagione (magari un po' più spesso in estate per prepararti al solee meno in inverno quando il freddo la rende più fragile)

Forzare una frequenza non adatta alla propria pelle può compromettere la barriera cutanea, rendendo il viso più vulnerabile a rossori e irritazioni ed è la pelle stessa a darci segnali: quando appare liscia e luminosa, stiamo agendo nel modo giusto; quando tira, si arrossa o diventa più sensibile, è il momento di rallentare.

  • Non tutti gli scrub sono uguali 

Parlare di scrub senza distinguere tra le diverse tipologie può creare confusione. Esistono scrub meccanici con microgranuli e trattamenti esfolianti più delicati che agiscono senza sfregamento e la scelta del prodotto influisce direttamente sulla frequenza di utilizzo. Uno scrub più delicato può essere usato con maggiore regolarità (in generale due volte alla settimana) rispetto a uno più intenso, che invece richiede intervalli più lunghi.

  • La stagionalità gioca un ruolo fondamentale nella frequenza dello scrub

La pelle ha esigenze diverse durante l'anno.

In estate, lo scrub è il tuo migliore alleato per l'abbronzatura, ma va usato con intelligenza. Molti pensano che lo scrub tolga l’abbronzatura, ma in realtà è il contrario: eliminando le cellule morte superficiali (che sono quelle che rendono la pelle opaca e grigiastra), l'abbronzatura risulta molto più luminosa e uniforme. In questa stagione puoi farlo con regolarità (1-2 volte a settimana), ma c'è un grande però: mai farlo subito prima o subito dopo l'esposizione al sole. La pelle appena esposta è infiammata, mentre quella appena esfoliata è più vulnerabile ai raggi UV. L'ideale? Farlo la sera, un paio di giorni prima di andare in spiaggia.

In autunno, è il momento in cui l'abbronzatura inizia a sbiadire e la pelle può apparire un po' ispessita dal sole estivo. Qui lo scrub serve a uniformare il colorito e a preparare il viso ai trattamenti più ricchi della stagione fredda. Puoi mantenere una frequenza di una volta a settimana per aiutare il turnover cellulare che in questo periodo tende a rallentare.

L'inverno è la stagione in cui dobbiamo essere più dolci. Il freddo, il vento e il riscaldamento rendono la pelle molto più secca, fragile e soggetta ad arrossamenti. In questi mesi è meglio diradare gli scrub (anche solo una volta ogni 15 giorni). Se la pelle tira o si screpola facilmente, lo sfregamento meccanico potrebbe peggiorare le cose. Il consiglio in più? Usa scrub a base oleosa, che mentre esfoliano lasciano un velo protettivo e nutriente.

Infine arriva la primavera, il momento del risveglio. La pelle deve liberarsi del grigiore invernale ed il momento perfetto per tornare a una frequenza di una o due volte a settimana per stimolare la circolazione e ossigenare bene i tessuti.

  • L’idratazione dopo lo scrub fa parte del trattamento 

Spesso si sottovaluta l'importanza di idratare dopo un'esfoliazione. Quando esfoliamo, la pelle diventa più ricettiva, ma anche più vulnerabile, per questo applicare una crema idratante subito dopo è essenziale per ripristinare la barriera cutanea e mantenere l’equilibrio. Se saltiamo questo passaggio, la pelle può facilmente disidratarsi e perdere elasticità nel tempo.

In sostanza, capire con quale frequenza fare lo scrub significa allontanarsi dalle rigide regole e iniziare a costruire un rapporto più consapevole con la propria pelle. Quando lo scrub viene applicato al momento giusto, con la giusta intensità e seguito da una buona idratazione, diventerà un alleato prezioso per mantenere la pelle luminosa, uniforme e sana nel tempo, parte irrinunciabile di una skincare efficace!