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17 ottobre 2026

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Dolori articolari: perché in autunno sembrano aumentare?

Con l’arrivo dell’autunno è comune percepire maggiormente rigidità, fastidio e dolore a livello delle articolazioni. Il freddo, però, non è necessariamente la causa diretta del dolore articolare: piuttosto, il calo delle temperature, i cambiamenti della pressione atmosferica e la riduzione dell’attività fisica possono influenzare il modo in cui percepiamo alcuni disturbi già presenti. Per questo l’autunno può essere il momento giusto per adottare alcune strategie. Vediamo quali.

  1. Mantenere le articolazioni in movimento

Uno dei modi più efficaci per contrastare la rigidità articolare è evitare di trascorrere troppe ore completamente fermi. Quando si lavora molte ore seduti, alzarsi periodicamente e muovere delicatamente collo, spalle, anche e caviglie può essere più utile di quanto si pensi. Il movimento favorisce infatti la mobilità articolare e contribuisce a mantenere attivi i muscoli che sostengono le articolazioni. La cosa importante è trovare un’attività compatibile con la propria condizione fisica e praticarla con continuità, senza passare improvvisamente da una vita sedentaria a esercizi troppo intensi.

  1. Proteggersi dal freddo 

Quando le temperature scendono, coprire adeguatamente le zone più sensibili può aiutare a limitare la sensazione di rigidità. Le ginocchia, le spalle, la zona lombare e i fianchi possono trarre grande vantaggio da un abbigliamento che mantiene una temperatura confortevole, specialmente quando si è all'aperto. Questo non significa dover indossare strati pesanti che limitano i movimenti, ma piuttosto scegliere capi che proteggano dal freddo, permettendo al contempo una buona libertà di movimento. Prima di iniziare un'attività fisica, è anche utile dedicare qualche minuto a un riscaldamento, soprattutto quando fa freddo: lanciarsi subito in movimenti intensi può aumentare la sensazione di rigidità e rendere l'esercizio potenzialmente pericoloso.

  1. Attenzione alla postura 

Con l'arrivo dell'autunno, si tende a passare più tempo in casa, davanti a computer, televisori o smartphone. Questo cambiamento può aumentare il carico su collo, spalle e schiena, specialmente se si mantengono a lungo posizioni scorrette. Avere una postazione di lavoro adeguata, con lo schermo all'altezza degli occhi e una sedia che supporti bene la schiena, può ridurre le tensioni muscolari che spesso si avvertono come dolore articolare.

Sia quando si è in piedi che da seduti, il segreto risiede nel mantenere l'allineamento naturale delle tre curve della colonna, evitando di curvare le spalle in avanti o di spingere il collo troppo oltre la linea del busto. Chi lavora molte ore alla scrivania deve regolare la sedia per tenere i piedi ben appoggiati al pavimento, le ginocchia a novanta gradie lo schermo del computer all'altezza degli occhi, scongiurando posizioni asimmetriche. Oltre a correggere la posizione statica, l'abitudine più efficace in assoluto è fare brevi pause ogni trenta minuti per sgranchirsi e rinforzare i muscoli del core (addome e schiena) che permettono di sostenere lo scheletro, prevenendo sul nascere i dolori articolari.

  1. Alimentazione

Ciò che mettiamo a tavola può influenzare il benessere del nostro apparato muscolo-scheletrico. Una dieta equilibrata, ricca di verdure, frutta, legumi, cereali integrali e fonti di proteine di alta qualità, fornisce nutrienti essenziali per mantenere i tessuti in salute. Anche il pesce, in particolare quello ricco di omega-3, dovrebbe avere un posto in un'alimentazione sana. Non dimentichiamo l'importanza dell'idratazione: bere regolarmente durante la giornata è fondamentale per il corretto funzionamento del corpo, anche quando il freddo.

  1. Calore terapeutico

Quando la rigidità si fa sentire, il calore può essere un vero toccasana, aiutando a rilassare i muscoli. Una doccia calda, una borsa dell’acqua calda o altri trattamenti termici possono essere particolarmente piacevoli al mattino o dopo essere stati fermi a lungo. 
Il calore aiuta a ridurre i dolori articolari e muscolari perché agisce come un potente vasodilatatore naturale, aumentando il flusso di sangue verso i tessuti della zona colpita. Questo maggiore afflusso sanguigno apporta ossigeno e nutrienti essenziali che accelerano la riparazione dei tessuti, favorendo allo stesso tempo l'eliminazione delle tossine metaboliche accumulate che causano infiammazione. Inoltre, la temperatura elevata rilassa le fibre muscolari contrattee riduce la rigidità del collagene presente nelle articolazioni, rendendo i tendini e i legamenti più elastici e flessibili. Infine, il calore stimola i recettori termici della pelle, i quali inviano segnali rapidi al cervello che bloccano la trasmissione degli stimoli del dolore, offrendo una sensazione immediata di sollievo e comfort.

In ogni caso, se il disturbo limita i movimenti, si presenta anche a riposo, è accompagnato da gonfiore, arrossamento, febbre o persiste nonostante le normali cure, è sempre bene parlarne con il medico.